CINQUE cubani
in carcere negli U.S.A.
DIRITTO FONDAMENTALE E' CONOSCERE LA VERITA '
Non c'è a Cuba chi non abbia un figlio, un nipote,un padre, un amico assassinato, o sopravvissuto ad aggressioni di ogni tipo, dopo 5000 attentati con 3478 morti e 2099 feriti: questa è la conseguenza del terrorismo che Cuba subisce da 47 anni .
giugno 1998 – Cuba, nell'intento di difendersi, consegna alla FBI le prove che da Miami -Florida, si progettano ed eseguono attentati terroristici
SETTEMBRE 1998 – . . . per tutta risposta la FBI arresta a Miami 5 cubani che avevano raccolto tali prove: vengono reclusi in totale isolamento per 17 mesi, senza contatti neanche con i propri avvocati
DICEMBRE 2001 – i 5 vengono sottoposti a Miami ad un processo senza prove, in un clima ricattatorio e minaccioso, che si conclude con la condanna a vari ergastoli
MARZO 2003 – alla vigilia dell'Appello, si vieta ai 5 detenuti di comunicare con gli avvocati: sono nuovamente segregati in condizioni di tortura . Interviene Amnesty International, senza alcun esito
MAGGIO 2005 - La Commissione Diritti Umani dell'ONU dichiara arbitraria la detenzione dei 5 cubani, a causa di un processo che ha leso il diritto alla difesa
AGOSTO 2005 - Il Tribunale di Atlanta si esprime nello stesso modo, dichiarando nullo il processo di Miami e le relative condanne
AGOSTO 2006 - Il Governo USA presenta opposizione e i l Tribunale di Atlanta ribalta la precedente sentenza: il processo di Miami è di nuovo valido
“UNA PAGINA TRISTE NELLA STORIA DELLA GIUSTIZIA USA” ( Wayne Smith – ex segretario Ambasciata USA a Cuba )
Il Governo degli Stati Uniti chiede più tempo per prendere una decisione
La richiesta di proroga per 30 giorni, secondo gli esperti, sarebbe un tentativo da parte del Governo di allungare il tempo del processo, e risponde ad una richiesta del Procuratore Generale (Procura generale degli Stati Uniti) che finalmente deve decidere se appellarsi alla decisione della Corte di Atlanta .
Martedì 23 agosto sono passate due settimane dalla pronuncia unanime del Tribunale di Atlanta e la Procura non ha reagito. Ora lo ha fatto, ma solo per fare questa richiesta.
Il presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular, Ricardo Alarcon, ha dichiarato all'agenzia AFP che “chi è convinto di avere ragione, richiede immediatamente il giudizio d'appello”. “ Non sanno che fare perché hanno un caso perso dal punto di vista legale” ha detto il politico cubano.
S'impone alla luce dei nuovi fatti la richiesta dell'immediata liberazione dei Cinque.
Assemblea Nazionale del Poder Popular
(traduzione a cura di AsiCubaUmbria)
CAMPAGNA MONDIALE
per la LIBERTA ' dei cinque CUBANI