Comune di Perugia

DELIBERAZIONEDEL CONSIGLIO COMUNALE n°264 del 19.12.2005

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Condanna della Commissione ONU per la detenzione di cinque cubani.

 

CONSIDERATO CHE

Il 12 settembre 1998 a Miami sono stati arrestati cinque cittadini cubani, i quali furono rinchiusi in celle d'isolamento fino al 3 febbraio 2000 (per 17 mesi).

L'accusa che portò in carcere i cinque fu quella di reati di cospirazione, cospirazione per commettere spionaggio.

In realtà quello che i cinque fecero fu quello di infiltrarsi nelle organizzazioni dell'ultra destra americana con l'unico obiettivo di informare e sventare i piani terroristici che preparava la mafia cubano-americana di Miami.

Questi piani terroristici hanno provocato morti e terrore nel corso di 43 anni, non solo tra il popolo cubano, ma anche tra quello nordamericano e di altri paesi dell'America Latina e dell'Europa.

Solo nella decade 1990/2000 oltre 100 attentati terroristici, in uno dei quali morì anche un italiano, Fabio Di Celmo.

 

RILEVATO CHE .

Nel giugno del 1998 all'FBI vennero inoltrate una serie di informative dettagliate nelle quali venivano provate le collusioni tra gli attentati e la mafia cubano-americana di Miami e che, per pronta risposta, tre mesi dopo, vennero arrestati i cinque, i quali furono tra coloro che raccolsero le prove.

Le prove dei crimini e degli atti terroristici sono pure rilevate dai documenti ufficiali declassificati del Governo degli USA.

 

VISTO CHE

Alcuni giorni fa la commissione dell'ONU sulle detenzioni arbitrarie in un suo verdetto ha sancito che la detenzione dei cinque cubani è arbitraria e viola il diritto internazionale.

Afferma inoltre che, ai detenuti è stato negato l'accesso a tutte le prove e alle accuse, così come ai loro avvocati.

Nel verdetto la Commissione ha stabilito che il processo non si è svolto con l'obiettività e l'imparzialità necessarie per giungere alla conclusione e che non furono osservate le norme di un processo imparziale. Si sentenzia pure che il procedimento è stato incompatibile con gli accordi firmati dagli Stati Uniti che garantiscono che ogni persona accusata ha il diritto di fare uso con totale uguaglianza di tutte le facilità necessarie per preparare la propria difesa.

In conclusione la Commissione ONU invita gli Stati Uniti ad adottare le misure necessarie per rimediare alla situazione, in conformità con i principi espressi nell'art. 14 della Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici.

 

PER TUTTI QUESTI MOTIVI SI IMPEGNA IL SINDACO

•  Ad invitare il Presidente del Consiglio dei Ministri ad intervenire nei confronti dell'alleato americano affinché l'onta della violazione dei diritti civili e politici non possa mai essere utilizzata nei confronti di quei paesi che oggi nel mondo stanno combattendo per fare avanzare la democrazia.

•  A scrivere una lettera ai Sindaci di Seattle e Gran Rapids, città statunitensi gemellate con Perugia, nella quale si chiede di intervenire presso il loro Governo chiedendo di rispondere positivamente all'invito della Commissione ONU.