Il Consiglio di Stato emana due nuovi decreti legge

Il decreto n. 259 consente ai contadini e alle cooperative di sfruttare terre incolte dello stato.Una disposizione pensato soprattutto per porre rimedio all'insufficiente sfruttamento agricolo delle terre cubane

Le autorità cubane hanno varato ieri una legge che autorizza i contadini e le cooperative dell'isola a utilizzare dai 13 ai 40 ettari di terre incolte di proprietà dello Stato. Una misura che punta ad aumentare la produzione agricola in un periodo in cui l'aumento dei prezzi dei generi alimentari sta seminando scontento in buona parte del mondo. Con la nuova misura, i singoli agricoltori otterranno l'usufrutto dei terreni per 10 anni; per le cooperative il periodo e' di 25 anni. Le terre saranno utilizzate in forma razionale e sostenibile in conformità alla natura del suolo per la produzione agro-zootecnica.
La legge descrive la riforma come una maniera di porre rimedio allo sfruttamento insufficiente della terra cubana, e di ridurre le importazioni di derrate alimentari. Secondo statistiche ufficiali pubblicate il mese scorso, la percentuale di terre incolte è passato dal 46% del 2002, al 55% del 2007.

Il secondo decreto riguarda invece il trattamento lavorativo e salariale dei maestri e professori pensionati che ritorneranno nelle aule.

Il Decreto Legge n. 260 autorizza provvisoriamente ed in forma eccezionale i maestri e i professori pensionati per età, con possibilità di apportare la loro professionalità ed esperienza, a ricevere l'intero stipendio del ruolo che occuperanno e la pensione.