Circa 4.000 siti di CUBA bloccati dagli USA

Cuba è stata sanzionata dagli Stati Uniti, nell'Internet mondiale con
il blocco di 3719 domini.com appartenenti a 557 imprese vincolate
all'Isola, senza la pur minima previa notificazione ai proprietari
deglistessi. Si tratta dell'aggressione di maggiore portata contro la
nazione caraibica in applicazione dell'extraterritori alità della
legislazione nordamericana, ha denunciato Juventud Rebelde.

Secondo una notizia sui registri di dominio in America Latina
(www.latinoamerican n.org ), Cuba ha 1434 siti con dominio .cu, che
significa che Washington ha bloccato quasi tre volte più siti di
tutti quelli che ha registrati sotto questa estensione.

In allusione ad una nota del The New York Times, riferita alla
decisione statunitense di applicare in Internet regole senza
argomenti, il giornale cubano ha definito quest'azione come la punta
dell' "iceberg" di una nuova aggressione all'Isola.

Le imprese e i domini bloccati appaiono in una lista nera del
Dipartimento di Stato, una prova in più che gli Stati Uniti
controllano l'accesso dei cittadini alla rete delle reti e di tutti
gli utenti Internet.

Definita una vera violazione, l'azione risponde ad una sottomissione
dell'impresa eNom all'amministrazione nordamericana, perché si
suppone che le sue funzioni in Internet siano di ordine tecnico e non
possa censurare siti, né combattere o appoggiare nessuna normativa
legale o politica.

Il fatto dimostra che la Casa Bianca controlla i principali server
internazionali e può bloccare, nella rete, tutto ciò che vuole, senza
che neppure giustificarsi con il pretesto di un'aggressione
terroristica.

Nel caso di Cuba, tale azione risponde alla Legge Torricelli o legge
di autorizzazione e difesa nazionale per l'anno fiscale 1992 che
autorizzò la connessione dell'isola alla rete delle reti per
satellite, mediante contratti con imprese nordamericane o sussidiarie
ed approvati dal Dipartimento del Tesoro.

Come stabilisce l'Organizzazione Mondiale della Proprietà
Intellettuale, questa violazione è ragione per un arbitraggio
internazionale, perché secondo The New York Time e gli specialisti
esistono 3719 possibili domande di censura degli Stati Uniti.

L'elenco dei quasi 4.000 siti di CUBA censurati dagli USA si trova
qui: http://cubainforma. interfree. it/2008/blocco/ elenco.htm