Bush svela i veri propositi contro Cuba, afferma Perez Roque 

L'Avana, 25 ott (Prensa Latina) La nuova scalata di aggressività annunciata da George W. Bush mette a nudo i suoi veri propositi di riconquistare Cuba, perfino con la forza , ha assicurato il cancelliere Felipe Perez Roque. 
In una conferenza stampa a L'Avana mercoledì scorso, il titolare ha risposto al nuovo piano del presidente degli Stati Uniti per tentare un cambiamento di sistema in questo paese. 
Il ministro ha segnalato che davanti al discorso di Bush, i cubani hanno reagito con indignazione, ma con serenità, perché la Rivoluzione non potrà essere sconfitta.
Ha aggiunto che l'inquilino della Casa Bianca deve alzare immediatamente e senza condizioni il bloqueo genocida contro Cuba, ed eliminare la proibizione dei viaggi sull'isola .  “Gli diciamo (a Bush) che sta arrivando il giorno in cui si alzi il blocco”, ha sottolineato in allusione alla prossima votazione nelle Nazioni Unite, di una risoluzione sulla necessità del fine del bloqueo contro Cuba, appoggiata da un'opprimente maggioranza, anno dopo anno, dal 1992. 
Ha riferito che invece di questa politica aggressiva, il presidente nordamericano dovrebbe rispettare il diritto dei cubani alla loro indipendenza e alla loro sovranità , e cessare immediatamente le minacce, “che oltretutto sono inutili”. 
Dovrebbe proporsi di smettere di intervenire maleducatamente nei temi interni di Cuba, mettere fine alle azioni sovversive e alla guerra della radiocomunicazione e televisiva contro questo paese , ha precisato. 
Il titolare cubano ha fatto un appello a Bush perché non stimoli l'emigrazione illegale da Cuba e perché accetti abrogare la legge di Aggiustamento cubano, che propizia il traffico di persone verso gli Stati Uniti. 
Inoltre ha sollecitato il mandatario nordamericano a cessare le campagne contro Cuba , perché liberi i Cinque lottatori antiterroristi cubani incarcerati in prigioni nordamericane, e che si decida ad estradare in Venezuela o ad processare il famoso terrorista Luis Posada Carriles.
Il governo degli Stati Uniti protegge i terroristi perché teme che rivelino la sua strategia contro Cuba ed America Latina con la sua Operazione Condor, ha riferito il Cancelliere cubano. 
Ha suggerito anche a Bush di chiudere il centro di torture installato nella Base Navale illegale di Guantanamo, di restituire questo territorio a Cuba , e mettere fine alle pressioni contro la comunità internazionale affinché appoggi la politica del suo regime contro Cuba. 
Perez Roque ha affermato che i cubani respingono ogni frase di odio ed ogni minaccia di Bush, perché questo paese non può essere ingannato, né comprato, né minacciato, né abbattuto.