CUBA INTERNAZIONALISTA
Presidente uruguaiano ringrazia per la solidarietà del popolo cubano
L'Avana, 18 giu (Prensa Latina) “Cuba ed il suo popolo sono stati sempre disposti con solidarietà ed affetto ad appoggiarci, pertanto la nostra gratitudine è molto grande”, ha affermato a L'Avana il presidente dell'Uruguay, Tabaré Vazquez.
Dopo aver collocato un'offerta floreale davanti al monumento all'Eroe Nazionale José Martí (1853-1895) ed iniziare un programma ufficiale a L'Avana, il mandatario sud-americano espresse che l'obiettivo della sua visita è stringere ancora di più le già eccellenti relazioni bilaterali.
“Mi sento molto felice e soddisfatto di stare in terra cubana, che amo ed alla quale gli uruguaiani devono molto, perché è una relazione che dura da molti anni”, specificò.
Il visitatore realizzerà un percorso nella Scuola Latinoamericana di Medicina, progetto nel quale studiano più di 10 mila giovani di 24 paesi, compresi 362 uruguaiani.
Vazquez ha insistito nel rinvigorimento dei vincoli tra L'Avana e Montevideo, come nella ricerca di nuovi campi di cooperazione e lavoro.
Al suo arrivo all'aeroporto José Martí, il governante disse che “ogni volta che arriviamo a L'Avana ci sentiamo riconfortati, molto felici e sappiano che nel popolo uruguaiano hanno un paese fratello, fraterno e che li ama molto”.
Durante il suo soggiorno, previsto fino al prossimo sabato, si prevede la firma di accordi per la somministrazione di vaccini cubani, come per la collaborazione in materia energetica, salute, controlli zootecnici e fitosanitari e post-alfabetazzazione, ampliò il quotidiano Granma.
Cuba ed Uruguay ristabilirono le relazioni diplomatiche nel marzo del 2005, quando assunse la sua nomina Vazquez, dopo essere state interrotte dal governante Jorge Batlle nel 2002.
Cuba proclama l'orgoglio per la radice africana e ringrazia per la solidarietà
Sharm El Sheikh, Egitto, 27 giu (Prensa Latina) “Cuba proclama con orgoglio la radice africana della sua cultura e della sua identità nazionale”, ha assicurato il cancelliere Felipe Perez Roque, che anche ha confermato la disposizione ad aiutare questo continente e ringraziò per la sua permanente solidarietà.
Il titolare cubano degli Affari Esteri parlò a nome della presidenza del Movimento dei Paesi Non Allineati (NOAL), davanti al plenario del segmento ministeriale del XI vertice dell'Unione Africana (UA) che seziona a Sharm El Sheikh, in Egitto, città stabilimento balneare del sudest dell'Egitto.
Sottolineò che la nazione caraibica ringrazia profondamente per la solidarietà e l'appoggio che ha ricevuto sempre e riceve dai suoi fratelli africani nella lotta contro il bloqueo economico nordamericano e l'aggressione esterna.
“Cuba sente come propria la realtà dei paesi africani e condivide gomito a gomito con i loro sforzi per rompere i disagi del sottosviluppo”, ha aggiunto.
Ricordò che più di due mila combattenti volontari cubani irrigarono col loro sangue generoso queste terre nella lotta contro il colonialismo e l'apartheid in Sudafrica.
Quasi 400 mila cubani condivisero quegli anni di dolore e di gloria coi loro fratelli africani, ha proseguito, per poi enumerare le magnifiche relazioni di Cuba coi governi e con i popoli africani.
Questi legami, ha assicurato, sono oggi molto più solidi che quando nel 1963 si fondò l'Organizzazione dell'Unità Africana, predecessore dell'UA.
Perez Roque segnalò che più di 35 mila giovani africani si sono laureati a Cuba nelle ultime quattro decadi, mentre più di due mila 400 studiano attualmente nell'università dell'isola e sono ricevuti come figli dal popolo cubano, determinò.
Inoltre, più di 100 mila medici, ingegneri e maestri antillani hanno lavorato in Africa, ed in questi momento più di due mila 700 cubani prestano il loro aiuto solidale come collaboratori civili in 35 paesi africani, dei quali quasi mille 500 sono medici.
“Il paese ed il governo cubani si sentono profondamente onorati ed orgogliosi delle loro forti relazioni di amicizia e cooperazione coi loro fratelli africani”, ha sottolineato in un'altra parte del suo discorso.
Inoltre, precisò che le autorità de L'Avana hanno piena fiducia in che con l'appoggio dei paesi africani tutti gli appartenenti al NOAL potranno raggiungere le importanti mete che il movimento si è proposto.
Cuba collabora a programmi di risparmio energetico in 12 paesi dei Caraibi
I lavoratori sociali cubani hanno collaborato a un programma di risparmi energetico in 12 paesi dei Caraibi con azioni che hanno incluso la sostituzione di sette milioni di lampadine incandescenti per fluorescenti, in due anni.
I gruppi hanno lavorato ad Antigua y Barbuda, Belice, Dominica, Granada, Guyana, Haiti, Giamaica, Nicaragua, Saint Kitts y Nevis, San Vicente y las Granadinas, Santa Lucía e Suriname, ha segnalato un articolo di Juventud Rebelde.
Non sono importati i contrattempi. L'entusiasmo li ha sempre superati.
Come la capacità d'affrontare l'impegno affidato ha detto Enrique Gómez, direttore del Programma dei lavoratori sociali durante la cerimonia svolta al temine di questo lavoro.
I circa 800 giovani che hanno partecipato all'esperienza hanno cambiato dal 2006 al 2008 circa sette milioni di lampadine incandescenti per lampadine fluorescenti in queste nazioni.
"Siamo stati lì per moltiplicare l'iniziativa cubana nel risparmio d'energia e per portare l'appoggio solidale e il messaggio di rispetto e fraternità a questi popoli fraterni", ha commentato il lavoratore sociale Yunier Cárdenas, che ha lavorato in Guyana. (Traduzione Granma Int.)
La stampa etiope mette in evidenza il lavoro di medici cubani
5.5 – Ad Addis Abeba, la stampa etiope ha evidenziato oggi l'azione umanitaria di una brigata medica cubana che assiste la popolazione di Gibuti dopo aver percorso centinaia di chilometri nel deserto del Gran Barrá. Gli specialisti hanno fatto visite gratuite a una popolazione che non è in grado di recarsi nella capitale per le difficili condizioni geografiche. Durante la loro visita, i medici cubani hanno messo in funzione apparecchiature di diagnosi che erano ferme per la mancanza di personale qualificato in questa località. Le autorità etiope hanno elogiato attraverso dichiarazioni ai mezzi di comunicazione locali il lavoro umanitario dei rappresentanti cubani che si sono mossi verso territori così lontani.
Ha iniziato a lavorare nel Sichuán la brigata medica cubana
24.5 - La brigata medica cubana che collaborerà all'attenzione alle vittime del terremoto di Sichuán si è inserita per questo compito nell'Ospedale Popolare Provinciale n° 1 di Chengdú. I 35 membri della squadra, formata da 18 medici e 17 paramedici, sono arrivati giovedì nella capitale sichuanese, dove sono stati ricevuti dai coordinatori del governo locale e dai dirigenti di questo centro ospedaliero. Chengdú, una città di quasi 12 milioni di abitanti, è nelle vicinanze dell'epicentro del forte sisma di otto gradi nella scala Richter che ha raso al suolo i distretti situati a nord di questa regione, con un saldo finora di oltre 60.000 morti.
I medici cubani in Nicaragua hanno effettuato un milione di visite
26.5 - I membri della Brigata Medica Cubana in Nicaragua sono arrivati a un milione di visite ai pazienti, ha reso noto oggi il dottor Luís Carlos Ávila, capo della collaborazione nella settore della salute. Gli specialisti cubani che prestano servizio nelle più intricate zone del paese, nelle Regioni Autonome dell'Atlantico Sud (RAAS) e dell'Atlantico Nord (RAAN), nella settimana terminata il 24 maggio sono giunti a 1.008.267 nicaraguensi visitati da quando è iniziato il loro lavoro nel maggio 2007. Secondo l'Ambasciatore di Cuba in Nicaragua, Luís Hernández, i medici contano sul riconoscimento delle autorità e del popolo nicaraguensi per il loro intenso lavoro, in particolare dopo il loro immenso e prezioso sforzo per aiutare le vittime dell'uragano Félix che ha devastato la costa dei Caraibi nicaraguensi nel 2007.
Messo in evidenza il lavoro dei medici cubani negli altri paesi
27.5 – Oltre 140.000 lavoratori cubani della salute hanno offerto finora i loro servizi in altri paesi, come parte di una collaborazione iniziata 45 anni fa. La prima brigata medica di Cuba era giunta in Algeria nel 1963 ed era composta da 58 persone, che hanno ricevuto ieri un riconoscimento per aver iniziato la tradizione internazionalista dei medici cubani. Secondo il quotidiano Granma, il Ministro della Salute Pubblica, José Ramón Balaguer, ha messo in risalto nella cerimonia il fatto che i lavoratori di questo settore devono far fronte a un compito gigantesco.
I cubani hanno effettuato in Bolivia 13 milioni di visite mediche
28.5 - La brigata di medici internazionalisti cubani che presta servizio in Bolivia ha raggiunto ieri la visita n° 13 milioni dal suo arrivo in Bolivia nel febbraio 2006. Un comunicato dell'Ambasciata di Cuba a La Paz, mette in risalto che in due anni e tre mesi di lavoro, questa assistenza gratuita è stata decisiva per il miglioramento della qualità della vita nelle comunità più appartate, soprattutto nell'area rurale. In questo periodo, i medici caraibici hanno anche contribuito a salvare quasi 13.000 vite, aggiunge il testo. Sull'assistenza oftalmica, denominata Operazione Miracolo, il documento precisa che finora oltre 245.350 persone di bassi introiti hanno recuperato la vista.
L'Operazione Miracolo compie due anni in Ecuador
30.5 - L'Operazione Miracolo, programma cubano-venezuelano per restituire la vista a persone di scarsi introiti, ha compiuto due anni dal suo arrivo in Ecuador con 43.500 interventi chirurgici effettuati. Con una squadra di 68 specialisti cubani, tra medici, infermiere e tecnici, sono state realizzate in questo periodo 180.000 visite e oltre 60.000 esami complementari, ha messo in risalto a Prensa Latina il dottor Hugo Almeida, capo della missione medica in questa nazione andina. Ha ricordato che questo lavoro è iniziato con due cliniche, una denominata Eloy Alfaro e ubicata nella città di Latacunga, nella provincia di Cotopaxi, e l'altra denominata José Martí, ubicata a Ballenita, nella penisola di Santa Elena.
Oltre 30.000 medici cubani cooperano in 74 paesi
12.4 - Cuba riafferma la sua vocazione internazionalista come parte dell'essenza del suo progetto e del suo sistema sociale, a cui partecipano oltre 30.000 medici, tecnici e personale della salute in 74 paesi. Con un'elevata coscienza umanista, Cuba presta non solo servizi di salute, ma anche di formazione di risorse umane, di trasferimento di tecnologia con 47 centri di diagnosi integrale e programmi di eliminazione delle malattie e dei patimenti cronici.
Il Governo del Guatemala ringrazia per l'aiuto medico cubano
17.4 - Il Presidente del Guatemala, Rafael Espada, ha ringraziato il Governo e il popolo di Cuba per la cooperazione nella creazione di un terzo centro oftalmico, che sarà situato nell'occidentale dipartimento di San Marcos. "È un centro molto bello, io ho avuto l'opportunità di visitarlo un paio di settimane fa e ha apparecchiature di alta tecnologia che saranno molto utili in quest'area dove ci sono molti pazienti con problemi agli occhi, ha detto Espada a Prensa Latina. Oltre 22.000 guatemaltechi sono stati operati in Guatemala dall'inizio, nel 2005, dell'Operazione Miracolo, un programma cubano-venezuelano per aiutare milioni di persone in tutto il mondo.
Oltre 20.000 interventi nell'Operazione Miracolo in Nicaragua
18.4 - Specialisti cubani dell'Operazione Miracolo in Nicaragua hanno superato i 20.000 interventi chirurgici alla vista, ha detto l'Ambasciatore di Cuba in questo paese, Luis Hernández Ojeda. Il diplomatico ha messo in risalto l'importanza di questo aspetto solidale della salute cubana e dello sforzo di integrazione dell'Alternativa Bolivariana per la Nostra America (ALBA). Al riguardo, la dottoressa Mercedes Argote, direttrice della clinica oftalmica, situata nella città Sandino, un municipio a 17 chilometri a ovest della capitale, ha precisato che mercoledì si è arrivati a 20.058 pazienti operati da quando è iniziato il suo lavoro il 1° maggio 2007.
Cuba celebra l'anniversario di un programma umanitario di oftalmologia
10.7 - Cuba celebra il quarto anniversario del programma oftalmico noto come Missione Miracolo che ha restituito la vista a oltre un milione di persone in 32 paesi. Secondo dati ufficiali divulgati dall'Agenzia di Informazione Nazionale, circa 152.000 cubani e 1.197.000 pazienti nel resto del mondo sono stati beneficiati da questo programma sociale. Il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha ideato l'Operazione Miracolo, per assistere gratuitamente persone colpite da cateratta o da pterigio.