Morales, la decolonizzazione in Bolivia è irreversibile
LA PAZ, 22 gennaio – Il presidente Evo Morales ha dichiarato che la decolonizzazione in Bolivia, storica rivendicazione dei movimenti sociali, è un processo irreversibile. Morales, in un messaggio alla nazione dalla sede del Congresso Nazionale, ha affermato che, in un due nni di governo, i cambiamenti non sono stati esenti da episodi di violenza, informa PL. Circa il suo trionfo elettorale, nel dicembre 2005, con il 54% dei voti, ha affermato che è servito per assicurare il cammino dell'instancabile lavoro del Governo, finalizzato a rendere degno il paese e dotarlo di una strategia di sviluppo nazionale. Il presidente ha sottolineato che l'attuale processo di cambiamento si basa sulla coscienza del popolo boliviano, "al quale mai più potranno imporre la volontà di nazioni straniere", ed ha assicurato che, nonostante le misure economiche e sociali del suo governo incontrano la resistenza delle forze conservatrici, le basi programmatiche della campagna elettorale del 2005 sono state realizzate e altre stanno avanzando con passo sicuro. Tra queste ha menzionato la nazionalizzazione degli idrocarburi, l'insediamento dell'Assemblea Costituente e diverse norme per organizzare lo sviluppo della nazione, la rivoluzione agraria, le autonomie e la lotta alla corruzione. Morales, nel suo discorso, ha poi confermato il traguardo di poter dichiarare la Bolivia libera dall'analfabetismo nel 2008, sfida per la quale conta con l'appoggio incondizionale del Governo di Cuba con il programma "Io si che posso" . I due anni di governo sono stati celebrati nella centrale Piazza Murillo dai rappresentati dei movimenti indigeni, riuniti fin dalle prime ore del mattino per poter salutare il presidente di orgine aymara.