Differenze tra sacerdoti di base e la cupola della chiesa venezuelana

Caracas, 15 nov (Prensa Latina) La definizione delle posizioni sul progetto di riforma costituzionale in Venezuela, proposta dal presidente Hugo Chavez, divide oggi i sacerdoti di base e la cupola ecclesiastica rappresentata nella Conferenza Episcopale (CEV). Il padre Vidal Atencio, parroco della chiesa La Mercedes a Maracaibo, segnalò il fallimento dei tentativi per ottenere un consenso in appoggio al documento della CEV che respinge l'iniziativa dei cambiamenti alla Magna Carta. In dichiarazioni al programma In Fiducia, della Televisione Venezuelana, il religioso indicò che i sacerdoti di base convocati non avallarono questa posizione né a Caracas né a Maracaibo. Al rispetto, Vidal Atencio manifestò su questa posizione che già più di un sacerdote sta pensando quale sia la reale intenzione del pronunciamento della cupola della chiesa del paese. In questo senso, menzionò le coincidenze della posizione della CEV col linguaggio delle organizzazioni oppositrici all'attuale governo di Chavez. “Per ciò, non abbiamo diritto a tacere davanti ad un comportamento di questo tipo ed il meno che posso fare è agire di conseguenza”, aggiunse. “Non capisco perché qualcosa che è stato fatto per conferire più diritti agli umili ed agli abbandonati deva essere oggetto di discussione”, espresse Vidal Atencio riferendosi alla riforma, e ricordò inoltre che la dottrina sociale nella Chiesa non è nuova. “Non possiamo segregare le minoranze, come vogliono fare con gli indigeni, con gli afro-discendenti, nella riforma esistono le loro garanzie, e se qualche vescovo si offende davanti alla verità, è perché la verità ci renderà liberi”, affermò.