Eliminate le misure UE contro Cuba 

 

Madrid, 20 giu (Prensa Latina) Tutta la stampa sottolinea la decisione dell'Unione Europea (UE) di eliminare le misure che impose a Cuba nel 2003 e che manteneva sospese dal 2005. 

Il sollevamento di queste restrizioni è stato annunciato giovedì a Bruxelles dai cancellieri del gruppo continentale. 

... Il ministro spagnolo degli Affari Esteri, Miguel Angel Moratinos ha sottolineato che l'eliminazione delle sanzioni permetterà di iniziare un dialogo politico incondizionato con le autorità cubane. 

Abbiamo deciso di togliere definitivamente le misure che si stabilirono nell'anno 2003 e pertanto iniziare una nuova tappa, una tappa di dialogo con le autorità cubane che non sia condizionata, precisò. 

“Si è imposto il buonsenso per il futuro di Cuba”, ha aggiunto il cancelliere spagnolo, che visitò L'Avana nell'aprile dello scorso anno. 

 

Stati Uniti, Europa e diritti umani
• Speciale per Cubadebate

La poco prestigiosa forma di sospendere le sanzioni contro Cuba che ha appena adottato l'Unione Europea il 19 giugno, è stata abbordata da 16 dispacci internazionali di stampa. Non implica in assoluto conseguenze economiche per il nostro paese.  Al contrario le leggi extraterritoriali degli USA e  il blocco economico e finanziario continuano pienamente vigenti.

Alla mià età e con il mio stato di salute, uno non sa quanto tempo vivrà, ma sin d'ora desidero esprimere il mio disprezzo per l'enorme ipocrisia che questa decisione contiene.

Questo inoltre è avvenuto coincidendo con la brutale misura europea di espellere gli immigranti non autorizzati provenienti dai paesi latinoamericani, in alcuni dei quali la maggioranza della popolazione è d'origine europea. Gli emigranti inoltre sono frutto dello sfruttamento coloniale, semicoloniale e capitalista.

A Cuba, in nome dei diritti umani s¡ esige impunità per coloro che pretendono di consegnare, piedi e mani legate, la Patria e il popolo al capitalismo.

Anche le autorità del Messico hanno dovuto riconoscere che mafia di Miami al servizio degli Stati Uniti ha strappato con la forza  o comprato a un importante contingente di agenti dell'emigrazione del paese decine di immigranti illegali tra i quali bambini innocenti, trasportai a forza per acque pericolose e persino madri forzate ad emigrare.

I trafficanti di persone, come quelli della droga, che dispongono a loro piacimento del più grande e ricco mercato del mondo, hanno posto a rischio l'autorità e la morale che qualsiasi governo necessita per dirigere uno Stato, spargendo sangue latinoamericano per ogni luogo, senza contare i morti che per emigrare cercano d'attraversare l'umiliante muraglia di frontiera su quel che fu un tempo territorio del Messico.

La crisi degli alimenti e dell'energia, i cambi climatici, l'inflazione danneggiano le nazioni. L'impotenza politica regna e l'inganno e le illusione tendono a generalizzarsi.

Nessuno dei governi, e tanto meno quelli della Repubblica Ceca e della Svezia che erano recalcitranti alla decisione dell'Unione Europea, potrebbero rispondere coerentemente agli interrogativi che sono sul tappeto.

Intanto a Cuba i mercenari e vendi patria al servizio dell'impero si strappano i capelli e si stracciano i vestiti in difesa dei diritti umani di tradimento e impunità.

Ho molte cose da dire, ma basta per oggi. Non desidero infastidire, ma vivo e penso.

Divulgherò questa riflessione solo via Internet, venerdì 20 giugno 2008.

Fidel Castro Ruz