Riconoscono l'illegalità delle trasmissioni degli USA contro Cuba
Ginevra, 14 nov (Prensa Latina) La Conferenza Mondiale di Radiocomunicazioni riconobbe oggi l'illegalità delle trasmissioni che si realizzano dagli Stati Uniti contro Cuba, cosa che motivò l'irritazione dei rappresentanti di Washington. Al rispetto si concluse che una stazione di radiodiffusione che funzioni a bordo di un'aeronave e trasmetta unicamente verso il territorio di un'altra Amministrazione senza il suo accordo, non è in conformità al Regolamento di Radiocomunicazione. Diplomatici latinoamericani consultati da Prensa Latina dissero che questo chiarimento costituisce un fermo rifiuto alle misure applicate negli ultimi anni dal governo di Bush. Ricordarono che nel 2004, la Casa Bianca decise di utilizzare un aeroplano militare C-130 come piattaforma nell'aria per inviare verso Cuba i segnali di televisione, con tutti i pericoli che comporta un'azione di questa natura. Altri delegati nella riunione che si svolge in questa sede delle Nazioni Unite, commentarono che nel 2006 si annunciò l'impiego di un nuovo aeroplano G-1 con gli stessi propositi. Sulla questione, si sollecitò alla superpotenza del nord ad adottare le misure necessarie per risolvere questo caso e si chiese all'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT) che informi circa i progressi nel prossimo conclave di questo tipo. Le osservazioni adottate senza votazione dalla Conferenza Mondiale motivarono che la delegazione statunitense optò per togliersi dall'accordo, ed in una chiara sfida al plenario anticipò che continuerà la sua politica di trasmissioni illegali verso Cuba. Secondo i partecipanti nell'incontro, gli Stati Uniti manifestarono in questa forma la mancanza del rispetto al multilateralismo e applicarono un'altra volta il loro stile prepotente in un evento internazionale. La delegazione cubana stimò in modo importante la posizione della Conferenza, e denunciò l'illegale aggressione radioelettrica alla quale permanentemente è stata sottomessa da parte del governo degli Stati Uniti dal 1959.