Chavez: la Banca del Venezuela ed un gruppo di imprese sono adesso del popolo 
 
Caracas, 22 mag (Prensa Latina) Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha affermato che a partire da adesso la Banca del Venezuela passa ad essere del popolo. 
In una visita all'Università Nazionale Sperimentale Politecnica della Forza Armata Bolivariana a Barinas, nello Llanos del paese, il dignitario ha confermato che dopo la firma dell'accordo di acquisto-vendita dell'entità finanziaria, questa passa ad essere proprietà del collettivo. 
Ha ricordato che le ditte che passano all'amministrazione dello Stato non sono proprietà di Hugo Chavez, né di un gruppo economico, bensì di tutti i venezuelani. 
Il Governo Nazionale ha firmato il contratto di acquisto-vendita della Banca del Venezuela che era proprietà del Gruppo spagnolo Santander, per un importo di mille 50 milioni di dollari. 
Inoltre, il presidente della Commissione delle Finanze dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, Ricardo Sanguino, ha detto che l'acquisto della Banca del Venezuela da parte dello Stato fortificherà il sistema finanziario nazionale. 
Sanguino ha scartato, però, una futura fusione dell'istituzione con l'intervenuta Banca Industriale del Venezuela. 
Inoltre, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chavez, ha annunciato nei giorni scorsi la nazionalizzazione di un gruppo di ditte di differenti titoli per avanzare nella costruzione di un nuovo complesso industriale.  
Durante l'incontro di lavoro per la trasformazione delle imprese di base a Città Guayana, nello stato Bolivar, il capo di Stato ha annunciato che si nazionalizzeranno alcune compagnie del settore del ferro e delle miniere.  
Le imprese che si nazionalizzeranno sono Matesi, Comsigua, Venprecar, Orinoco Iron, e la ditta di tubi Tapsa.  
Ha annunciato anche la nazionalizzazione delle Ceramiche Carabobo, impresa che mantiene un prolungato conflitto operaio. 
“Cominci da ora il processo di nazionalizzazione per potere creare questo complesso industriale”, ha ordinato Chavez, ed ha affermato che questa misura doveva essere incominciata tempo fa.  
Il mandatario ha affermato che questa nuova tappa “deve essere assunta con responsabilità, con senso di integrazione tra Governo e lavoratori.”  
Ha spiegato inoltre che in questo processo di nazionalizzazione deve esserci trasparenza e senso strategico.