Con OEA o senza OEA vinceremo la “pelea” (lotta)

L'Avana, 2 giu (Prensa Latina) Il ristabilimento delle relazioni tra Cuba e Salvador e la visita a L'Avana del presidente paraguaiano, Fernando Lugo, sono due avvenimenti che segnano i tempi della Nuova America, mentre in Honduras la vecchia OEA si dibatte in una crisi irreversibile. 
Questo è il panorama che si osserva da Cuba, mentre a San Pedro Sula, in Honduras, l'Organizzazione degli Stati Americani, molto consunta, inizia il suo 39° periodo ordinario di sessioni, segnato dal dibattito sull'obsoleta risoluzione che nel 1962 ha espulso la maggiore delle Antille dal suo seno. 
Alla vigilia della riunione, i presidenti dell'Honduras, Manuel Zelaya, e dell'Ecuador, Rafael Correa, si sono pronunciati a beneficio del fatto che il Gruppo di Rio sostituisca l'OEA come nuova organizzazione degli stati latinoamericani, dove America Latina ed i Caraibi, senza la presenza degli Stati Uniti e Canada, discuterebbero sul loro sviluppo ed integrazione nelle nuove condizioni create nel continente. 
“È ora di trasformare il Gruppo di Rio nella nuova organizzazione degli Stati latinoamericani e lasciare che l'OEA che si estingua da sola, perché ha perso la sua ragione di essere”, ha espresso il mandatario ecuadoriano, che ha sottolineato che l'America Latina ed i Caraibi devono costruire qualcosa di proprio, poiché non è possibile che i problemi della regione si discutano a Washington. 
In termini simili si sono pronunciati i presidenti del Venezuela, Hugo Chavez, della Bolivia, Evo Morales, del Nicaragua, Daniel Ortega, ed alcuni leader caraibici, specialmente dopo l'entrata di Cuba nel Gruppo di Rio nel dicembre passato, con l'appoggio unanime delle nazioni della Nostra America. 
Da parte loro, i leader cubani hanno confermato che benché rispettino i criteri dei governi fratelli dell'America Latina ed i Caraibi che esigono all'OEA di riparare l'ingiustizia storica commessa con Cuba nel 1962, non entreranno mai in un'organizzazione che è stata, in pratica, il ministero delle colonie degli Stati Uniti e ha agito sempre contro gli interessi dei nostri paesi. 
A L'Avana, in questi giorni, siamo tornati ad ascoltare un celebre pezzo del cantautore Carlos Puebla, nato a causa dell'illegale espulsione di Cuba dall'Organizzazione degli Stati Americani, canzone che ha un ritornello molto popolare, mediante il quale i cubani proclamano che “con OEA o senza OEA vinceremo la pelea (lotta)”. Il tempo sta dando la ragione all'indimenticabile cantore della Rivoluzione Cubana.  
Ig/Pedro Martinez Pirez-preso da Radio Habana Cuba