Correa ha denunciato la politica statunitense contro Cuba

  Gabriela Guerra Rey    

PL – Poco prima del termine del V Vertice delle Americhe il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha dichiarato che questo dev'essere l'ultimo incontro senza la presenza di Cuba.

“Per eliminare il blocco economico, finanziario e commerciale che gli Stati Uniti impongono a Cuba, è necessaria solo la volontà politica, ma staremo vedere se il presidente Barack Obama riuscirà ad affrontare tutti i poteri che vi si oppongono”, ha detto Correa.

Il tema ha segnato l'appuntamento di  Trinidad y Tobago, che ha riunito i capi di Stato di 34 nazioni del continente, cioè tutti meno l'Isola.

In un'intervista esclusiva a TeleSur, Rafael Correa ha detto che la dichiarazione finale non era soddisfacente, presentava omissioni, non analizzava profondamente il problema della crisi economica e non trattava con profondità l'emigrazione, ed inoltre escludeva il tema di Cuba, e quindi non l'aveva firmata.   

“Sappiamo che il documento non serve e che qui la cosa più importante sono gli scambi... a livello di documento non serve a molto, mentre in cambio la riunione informale dei presidenti può essere molto più fruttifera”, ha commentato  Correa, aggiungendo che: “Questo Vertice comunque è stato una sfida, con la riunione con la nuova amministrazione nordamericana, che vuole cambiare le relazioni con il sud e questo potrebbe marcare un prima e un dopo di una nuova era”.

Parlando dell'ALBA, Alternativa Bolivariana per i popoli di Nustra America,  il presidente dell'Ecuador ha detto che sta pensando in un'adesione del suo paese.

“Vediamo iniziative molto interessanti”, ha aggiunto ed ha definito il Venezuela un paese fraterno. (Traduzione Granma Int.)