A L'Avana la  Presidentessa dell'Argentina
• Cristina Fernández de Kirchner è stata ricevuta all'aeroporto dal ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque


Idania Rodríguez Echevarría

 AIN - Cristina Fernández de Kirchner, Presidentessa dell'Argentina, è giunta nella capitale cubana in visita ufficiale, invitata da Raúl Castro, presidente di Cuba. Nell'aeroporto Internazionale José Martí, la capo di Stato argentina, ha ricevuto il saluto di Felipe Pérez Roque, ministro degli

Esteri, e di una Rappresentazione dell'ambasciata del suo paese nell'Isola.

Il soggiorno di Cristina Fernández de Kirchner nell'Isola, che contribuirà a rafforzare i vincoli d'amicizia e cooperazione tra i due popoli, si estenderà sino a mercoledì 21. 

Lunedì 19 la Presidentessa renderà omaggio all'Eroe Nazionale cubano  José Martí in Plaza de la Revolución, e sarà quindi ricevuta dal Generale d'Esercito Raúl Castro, con il quale sosterrà conversazioni ufficiali; successivamente saranno firmati  accordi tra le due nazioni.

Questa è la prima occasione in cui la presidentessa argentina visita l'Isola ed è accompagnata da una numerosa delegazione composta da governatori, ministri di governo, legislatori, funzionari e imprenditori del suo paese.

Le relazioni tra Cuba e Argentina sono state ristabilite nel maggio del 1973 e le due Repubbliche mantengono cordiali vincoli politici e diplomatici.

In Cuba hanno studiato 330 giovani argentini, tra i quali 327 si sono laureati al massimo livello - 231 in medicina. 

Storicamente la Repubblica Argentina ha offerto il suo sostegno a Cuba nella votazione sulla Risoluzione contro il blocco nella ONU e per l'ingresso nel Consiglio dei Diritti Umani e Cuba ha sempre solidarizzato con l'Argentina nel suo giusto reclamo per la sovranità sulle Isole Malvine (Traduzione Granma Int.).

Argentina e Cuba: aumenta la collaborazione

MIRIELA FERNÁNDEZ LOZANO

Dopo le conversazioni ufficiali nel Palazzo della Rivoluzione, il Generale d'Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, e la presidentessa argentina, Cristina Fernández de Kirchner, hanno assistito alla firma di 11 accordi bilaterali, finalizzati ad una collaborazione più stretta in differenti settori.

Oltre all'accordo riguardante la soppressione reciproca dei visti per i passaporti diplomatici, ufficiali e di servizio, sono stati sottoscritti quattro memorandum d'intesa: il primo per lo scambio di esperienze nella prevenzione e riduzione delle catastrofi naturali, il secondo per rafforzare la cooperazione nell'agricoltura, alimenti, allevamento, rimboschimento, biotecnologia e sviluppo rurale; il terzo per un miglior avvicinamento nelle politiche occupazionali e per ampliare lo scambio di informazione, per l'adozione di posizioni comuni in campo multilaterale, come nell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.

L'ultimo di questi memorandum è riferito a promuovere l'uso pacifico dell'energia nucleare, soprattutto, nella medicina e l'agricoltura.

Sono stati sottoscritti convegni per la collaborazione tecnico-scientifica e in materia commerciale. Nel settore della sanità è previsto lo sviluppo ricerca e la produzione mutua di medicinali come antiretrovirali ed oncologici.

Le parti hanno accordato di avviare progetti congiunti nell'ambito dell'efficienza energetica e dell'uso di energia rinnovabile, ed aumentare la partecipazione del campo della geologica, attività estrattive ed ambiente.

Tra gli strumenti, figura la creazione del Centro Binazionale Argentino-Cubano di Biotecnologia, dedicato allo sviluppo di farmaci e vaccini, che avrà come obbiettivo fondamentale la promozione di programmi di ricerca e il trasferimento di tecnologia al settore.

Nella mattinata di ieri, Fernández de Kirchner, ha reso omaggio a José Martí, collocando una corona di fiori ai piedi del monumento eretto in Piazza della Rivoluzione.

Accompagnata da Felipe Pérez Roque e Alejandro González, rispettivamente ministro e viceministro degli Esteri, e da membri della sua delegazione, ha visitato le sale del Memorial dedicato all'Apostolo.

Sempre ieri, ha visitato il Centro d'Ingegneria Genetica e Biotecnologia, dove ha riferito di essere molto impressionata per il livello di sviluppo raggiunto da Cuba in ambito sanitario. ( Traduzione Granma Int. )

Cristina Fernández de Kirchner ha elogiato le conquiste tecnologiche e sanitarie di Cuba

 Deisy Francis Medidor/Miriela Fernández Lozano/Aida Calviac Mora

Cristina Fernández de Kirchner, Presidentessa della Repubblica Argentina e José Ramón Machado Ventura, Primo Vicepresidente di Cuba, hanno assistito alla giornata di chiusura del Seminario delle Opportunità negli Affari, che si è svolto durante la visita ufficiale realizzata dalla Capo di Stato nell'Isola.

Alla riunione nell'Hotel Nacional, hanno partecipato 80 imprenditori argentini che hanno incontrato i rappresentanti di circa 200 entità cubane.

  NELL'AULA MAGNA

Fernández de Kirchner ha offerto alcuni dati economici sul suo paese ed ha riconosciuto il grande sforzo della società cubana,  dei suoi uomini e delle sue donne per realizzare le conquiste tecnologiche e sanitarie esistenti in circostanze assolutamente avverse, ed ha precisato che, se con tutte queste difficoltà e con un assedio commerciale che non era mai esistito prima nella storia, i cubani sono riusciti a creare questo grado di sviluppo, cosa potranno fare quando alcune di queste barriere verranno definitivamente abbattute?

La presidentessa argentina ha elogiato quest'Isola bella e amata ed ha detto di sentirsi grata per il trattamento e per l'affetto ricevuto nella visita, la prima dopo molti anni  di un presidente - in questo caso donna - della Repubblica Argentina nella fraterna Repubblica di Cuba".

Inoltre ha sottolineato la necessità dell'integrazione, dell'associazione e della cooperazione sud-sud ed ha parlato della collaborazione tra Argentina e Cuba che si baserà nella complementarità, cooperazione e integrazione, oltre che nei trasferimenti tecnologici.

La presidentessa argentina ha risaltato: “Le forti possibilità che abbiamo, argentini e cubani, non solo d'essere amici come siamo sempre stati, ma d'essere soci in affari benefici mutuamente, che apporteranno benefici ai nostri popoli”.

La capo di Stato ha ricordato i vincoli tra la fraterna Repubblica di Cuba e la Repubblica Argentina, le cui società e popoli si sono sempre identificati non solamente con la leggendaria figura di Che Guevara, ma anche per l'immenso affetto che i due popoli sentono e si dispensano da secoli.

Machado Ventura ha segnalato che la nostra regione vive un momento molto importante nella sua storia, in cui si consolidano e ampliano diversi processi di trasformazione sociale, politica, economica, di difesa dell'indipendenza e della sovranità nazionale.

Inoltre ha precisato che abbiamo di fronte il compito urgente di costruire un mondo più giusto e migliore per i nostri popoli, con soluzioni proprie e in questo proposto i meccanismi d'integrazione creati negli ultimi tempi senza ingerenze straniere, costituiscono la nostra forza.

Machado Ventura ha ratificato che ciò che è avvenuto nel vertice di Salvador di Bahía nel dicembre passato dimostra che  "esistono coincidenze nella regione sulla necessità di rivitalizzare l'integrazione con una visione propria”.

“Le relazioni di Cuba con l'America Latina e i Caraibi sono più forti e le cifre sono eloquenti”, ha puntualizzato Machedo Ventura.

Alla fine di dicembre del 2008 il peso della regione nella bilancia commerciale cubana ha toccato il 39% di fronte al 5% di 20 anni fa.

“Lo scambio tra le due nazioni è stabile e in fase di recupero: tocca circa 150 milioni di dollari e colloca l'Argentina al quinto posto tra i soci commerciali di Cuba nella regione” ha detto ancora Machado, sottolineando che il richiamo del

Generale d'Esercito Raúl Castro a lavorare duro è la miglior garanzia dei nostri successi futuri.

Alla conclusione del Seminario sulle Opportunità negli Affari hanno partecipato anche il ministro Ulises Rosales, dell'Agricoltura; José Luis Rodríguez, di Economia e Pianificazione e Raúl de la Nuez, del Commercio Estero, con molti altri funzionari.

Nel pomeriggio la presidentessa ha assistito all'inaugurazione della Cattedra Libertador José de San Martín dell'Università de L'Avana, che rende omaggio a questa figura emblematica delle lotte d'indipendenza in Latinoamerica  e che promuoverà gli scambi accademici e culturali tra i due paesi.

La cerimonia, celebrata nell'Aula Magna dell'istituzione è stata presieduta inoltre da  Esteban Lazo, Vicepresidente del Consiglio di Stato; Ricardo Alarcón, Presidente de la Asamblea Nacional; Rubén Zardoya, Rettore della Casa di Alti Studi e Juan Vela, Ministro d'Educazione Superiore.

Di fronte ai membri della sua delegazione, diplomatici, funzionari, studenti argentini e cubani, tra i tanti invitati, Cristina Fernández ha offerto una conferenza magistrale nella quale ha segnalato l'importanza dello sviluppo del pensiero proprio e dell'integrazione latinoamericana, per far fronte al nuovo scenario mondiale.

Al termine ha ricevuto dalle mani di Zardoya la Targa commemorativa del 280º Anno della Fondazione dell'Università de L'Avana.

Poi nell'Hotel Nacional, ha incontrato Ricardo Alarcón, con cui ha affrontato temi dell'attualità internazionale.

Dopo tre giorni di visita, Cristina Fernández de Kirchner ha concluso il suo soggiorno in Cuba ed è partita per il Venezuela nelle prime ore del mattino di mercoledì 21 (Traduzione Granma Int.)