La difesa dei Cinque cubani presenta il caso al Tribunale Supremo Statunitense

La difesa dei Cinque lottatori antiterroristi cubani incarcerati negli Stati Uniti ha presentato alla Corte Suprema degli USA la richiesta di esaminare il caso.  Il 30 gennaio 2009 la squadra degli avvocati di Ramon Labañino, Renè Gonzalez, Antonio Guerrero, Gerardo Hernandez e Fernando Gonzalez, ha presentato la petizione di “certiorari”.  

Hanno argomentato la loro determinazione nei conflitti legali generati dalle decisioni dell'Undicesimo Circuito della Corte di Appello di Atlanta, che dimostrano la necessità che la Corte Suprema intervenga nel caso, segnalano dall'ufficio legale.  

I difensori hanno considerato inoltre il fatto che l'Undicesimo Circuito non abbia concesso il cambiamento di sede a dispetto dell'ostilità prevalente a Miami contro Cuba.

I Cinque, sono stati dichiarati colpevoli a Miami, in Florida, di accuse relazionate con cospirazione per commettere spionaggio per il governo di Cuba per controllare i gruppi terroristi radicati in quella città, ha aggiunto.   

Il giudizio, le accuse e le estese condanne hanno generato un'onda di protesta in tutto il mondo ed è stato l'unico processo nella storia degli Stati Uniti che è stato condannato dalla Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite. (Prensa Latina)

 

Appoggio senza precedenti agli antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti
9.3 – Centinaia di parlamentari nel mondo, ex-presidenti del Parlamento e 10 Premi Nobel hanno chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di rivedere il caso dei cinque antiterroristi cubani qui detenuti . La richiesta in una dozzina di documenti di "amicus curiae" (amici della corte) costituisce un fatto senza precedenti, perché è il maggior numero presentato al massimo tribunale per la revisione di un processo penale. Tra i firmatari dei testi ci sono 10 Premi Nobel, come il Presidente di Timor Est, José Ramos Horta, Adolfo Pérez Esquivel, Rigoberta Menchú, José Saramago, Nadine Gordimer, Günter Grass, Darío Fo e Mairead Maguire. Questo straordinario appoggio al caso dei Cinque sorge da una preoccupazione generale negli Stati Uniti e in tutto il mondo perché il processo nel quale sono stati condannati a Miami è avvenuto in un ambiente viziato da pregiudizi contro i cinque antiterroristi.