Lettera consegnata al Presidente Napolitano
Sig. Presidente,
sono un cittadino italiano eletto nel Consiglio Comunale di Perugia.
Ho letto della Sua lettera al Presidente Lula in merito al caso Battisti. Le voglio premettere che sono comunista e da comunista rivendico con forza la linea di fermezza e di condanna irremovibile del Pci nei confronti del terrorismo, che tanto dolore provocò per la nostra Patria. Le faccio questa premessa proprio per sgombrare qualsiasi dubbio su di una eventuale mia vicinanza alle idee ed agli atti di Battisti. Chi uccide commette un reato e per questo deve essere perseguito.
La cosa che però mi lascia l'amaro in bocca è questa politica della doppia morale. Mi spiego. Battisti è stato condannato per aver ucciso dei nostri concittadini, ma lo stesso atto criminale è avvenuto anche in altri fatti drammatici. Solo per citarne alcuni ricordo il Cermis, Calipari, Fabio Di Celmo.
Per quest'ultimo il padre ligure, Giustino, ormai molto anziano, grida giustizia. Fabio, nel lontano 1997, venne ucciso in un attentato terroristico ed il mandante di quell'attentato ha avuto il coraggio e l'impudenza di confessarlo pure in televisione. Oggi quel terrorista criminale viaggia libero negli Stati Uniti d'America, come Battisti in Brasile.
Le confesso che leggere la Sua lettera a Lula mi ha indignato profondamente perchè non ci possono essere terroristi buoni e terroristi cattivi.
Ho però poi pensato che Lei non fosse informato o non avesse conoscenza del caso Di Celmo e per questo ho deciso di scriverLe, per invitarLa ad interessarsi del caso per poi compiere lo stesso gesto fatto per Battisti e scrivere perciò al nuovo Presidente Obama per chiedere che il terrorista Posada Carriles sia portato in Italia per affrontare un giusto processo. Solo così si renderebbe interprete della mia vivissima emozione come ha scritto al Presidente Lula.
Con rispetto istituzionale,
il consigliere comunale Fabio Faina.
La lettera è stata anche inoltrata anche a Giustino di Celmo, padre
di Fabio, che da Cuba scrive così:
Carissimo Fabio,
La tua lettera indirizzata al presidente della Repubblica italiana
mi ha commosso straordinariamente.
Non ci possono essere due tipi di terrorismo il buono e il cattivo
e questo fu' la politica del governo nordamericano durante l'era del
presidente Busch.
Ho inviato a tutti gli organi importanti di Cuba, di Bolivia e di
Venezuela, per far sapere ancora una volta il caso del mio figlio
piu' piccolo Fabio Di Celmo.
Ti ringrazio e ti abbraccio,
Giustino Di Celmo.