L'XI presidente degli Usa dal 1959 toglierà il blocco a Cuba?
Andrea Genovali - Vice resp. Esteri PdCI
Barak Obama è l'undicesimo presidente degli Stati Uniti da quando nel 1959 la Rivoluzione cubana ha trionfato.
Undici presidenti della super potenza a stelle e strisce si sono avvicendati da quel lontano primo gennaio 1959 e tutti e undici, democratici e repubblicani, non sono riusciti a sconfiggere la Rivoluzione dei Barbudos.
Anzi, negli scorsi giorni un giornale statunitensi, Newsweek, ha detto a chiare lettere che il governo cubano non sta traballando sull'orlo di nessun precipizio e che il blocco è un totale fallimento.
Obama aveva annunciato in campagna elettorale provvedimenti per rivedere i rapporti con Cuba, estendendo anche all'isola rivoluzionaria la proposta di “direct diplomacy” fra uguali e senza condizioni. Tutto questo senza che da Cuba si sia dato nessun segnale di cedimento su alcunché.
Anche perché le cosiddette “aperture” di Raul Castro, di cui si è molto speculato nei media occidentali, agli Stati Uniti sono perfettamente in linea con le proposte che i cubani hanno sempre avanzato verso gli Usa.
Dicevamo poco sopra che Obama aveva promesso in campagna elettorale di allentare il blocco contro Cuba. Nel pacchetto Omnibus da 410 miliardi di dollari, approvato dal Congresso, e secondo quanto riportato giorni fa dalla stampa, ci sono dei piccoli passi in avanti.
I cittadini cubano-statunitensi potranno recarsi una volta all'anno a Cuba e restare per tutto il tempo che desiderano. Bush aveva spinto il divieto ad una visita ogni tre anni per un periodo di tre settimane. Vengono parzialmente allentate le attuali restrizionisull'esportazioni di medicinali e beni alimentari verso l'isola.
Un segnale, comunque.
E che questo segnale, se pur modesto, è destinato ad allargare gli orizzonti anche di alcuni senatori repubblicani che, per loro stessa ammissione, affermano che il blocco è sostanzialmente fallito. Ed è anche cambiato il vento tra gli americani cubani: il 55% è favorevole alla sua fine.
Come Comunisti Italiani, ci associamo alle dichiarazioni di vari presidentilatinoamericani, fra i quali il presidente brasiliano Lula e dell'Uruguay Tabarè Vazquez, e chiediamo l'immediata cessazione del blocco a Cuba e il ristabilimento della legalità internazionale.
Non è più tollerabile questa violazione del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti.
Obama ha fatto un primo passo, adesso deve avere il coraggio e la volontà di eliminare il blocco per entrare nella storia come il presidente che ha sanato l'aberrante ingiustizia commessa nei confronti del popolo cubano.
La storia ci dirà se Obama sarà un grande statista o solo l'undicesimo presidente che ha continuato a perseguitare un popolo libero e come i suoi predecessori è stato sconfitto da quel popolo e da esso relegato nel dimenticatoio della storia del mondo.