Il ministro Felipe Pérez Roque parla alla ONU  

• “Il blocco è l'ostacolo principale per lo sviluppo di Cuba”

TeleSUR – Il ministro degli Esteri di Cuba ha sottolineato la persecuzione extra territoriale delle relazioni internazionali di Cuba, oltre alla perdita di circa 89 mila milioni di dollari, cioè 222 mila milioni al cambio attuale. “Questa è la sedicesima volta che Cuba denuncia presso la ONU le conseguenze del blocco degli USA contro l'Isola”, ha ricordato. “Il blocco oggi è il principale ostacolo per lo sviluppo  e per il benessere di Cuba, una violazione flagrante totale e sistematica dei diritti del nostro popolo”. Pérez Roque ha  detto che "Chiunque può comprendere il livello di sviluppo economico e sociale che Cuba avrebbe ottenuto, se non fosse stata sottoposta a questa guerra economica impalcabile e ossessiva. Il blocco vuol far arrendere per fame e malattie il popolo cubano”, ha detto, denunciando che durante l'ultimo anno il governo di Washington ha rafforzato le misure punitive contro l'Avana, come dimostrano anche le parole dell'ultimo discorso pronunciato dal presidente George W. Bush, che ha incitato il Congresso del suo paese a mantenere il blocco. “Gli Stati Uniti ignorano con arrogante e cieca politica le quindici - ora sedici - risoluzioni adottate da questa assemblea generale, che esige l'eliminazione del blocco contro Cuba”, ha affermato il ministro cubano, che ha assicurato: “Gli USA hanno annunciato una persecuzione politica extraterritoriale delle relazioni tra l'Isola e i paesi che voi rappresentate”, ha detto ai delegati presenti. Inoltre Pérez Roque ha spiegato che le misure di forza contro Cuba hanno fatto sì che sette su dieci cubani sono cresciuti con carenze economiche e sono sottoposti alla persecuzione implacabile e crudele del blocco. (Traduzione Granma Int.)