LA BLOGGER CONTRO FIDEL

PASQUAL SERRANO A GORDIANO LUPI

Il quotidiano El País e il blog anticastrista di Yoani Sánchez

• In Spagna si premia la più vuota piccineria... (NdT)

PASCUAL SERRANO

È davvero curioso il fatto del blog anticastrista di Yoani Sánchez e il bombo che non smette di concedergli El País. Tanto curioso, che sta servendo per far sì che il mondo veda che in un paese dove dicono che non c'è libertà d'espressione, una donna pubblica tutti i giorni quel che le gira, senza che nessuno dica nulla.

Non ha accesso ai mezzi di comunicazione di massa dell'Isola? Nemmeno noi abbiamo accesso ai grandi mezzi di comunicazione in Spagna.

Inoltre Yoani pubblica mediante un blog in Internet nel quale lei stessa attacca i suoi articoli, nei quali denuncia tra le altre cose che i cubani non hanno accesso a Internet...

Lo scorso 25 marzo ho contato in Google notizie 40 media che denunciavano le autorità cubane per aver bloccato il famoso blog.

La notizia si basava nell'affermazione dell'autrice che “i cubani non potevano accedere al suo blog perchè il governo cubano lo aveva bloccato”.

Ma come, non era vero allora che i cubani non potevano accedere a Internet? Perchè dovevano bloccare il suo?

La notizia risultò senza fondamenta: io chiamai una mezza dozzina di amici a L'Avana e tutti potevano accedere al suo blog, alla sua pagina, mentre in cambio una settimana prima, tutto un ministero è stato per due giorni senza poter usare Internet per un problema tecnico. Era stato il governo cubano a bloccare il suo ministero?

Dato che Yoani critica tutto quello che le pare in un paese dove dice che non si possono fare critiche e attacca i suoi testi tutti i giorni in un blog, in un paese dove dice che è proibito avere Internet, El País ora dice nella sua prima pagina del 21 giugno che “Fidel Castro libra una delle sue ultime battaglie contro la libertà d'espressione in Internet”, perchè ha criticato un articolo del famoso blog.

Sono andato alle pagine interne del quotidiano per leggere la risposta del marito di Yoani a Fidel Castro, leggere ancora una volta che El País l'ha premiata, ricordare che gli articoli di Yoani infastidiscono il leader di Cuba e alla fine al quarto paragrafo della notizia, si poteva leggere “l'attacco di Castro” alla libertà d'espressione.

Nel prologo del libro sulla Bolivia Fidel commenta le affermazioni della bloguera che afferma di non essere un'oppositrice, di non avere un colore politico e che per la sua generazione destra e sinistra sono concetti obsoleti... Castro scrive che la cosa grave non sono le affermazioni di questo tipo, divulgate immediatamente dai media di massa dell'imperialismo, ma la generalizzazione come consegna e, anche peggio, che ci siano giovani cubani che pensano così, inviati speciali per realizzare lavori di zappa e stampa neo coloniale dell'antica metropoli spagnola, che li premia.

Questo è il modus operandi con cui “il dittatore e repressore delle libertà attacca la libertà d'espressione, scrivendo questo paragrafo nel prologo di un libro.

È “l'esempio eloquente dell'implacabile furia con cui la dittatura castrista schiaccia chi alza la voce”.

Ovviamente di fronte “a tanta ferocia”, Yoani ha potuto rispondere solamente con questo esempio di femminismo e maturità: “Sentendomi attaccata da qualcuno con un potere infinitamente superiore al mio, con il doppio della mia età e inoltre, come direbbero le vicine della mia infanzia - un uomo, maschio e mascolino- ho deciso... che sia mio marito a rispondere”! (Rebelión – Traduzione Gioia Minuti)

La blogger contro Fidel
le pagine del suo diario online

Una giovane cubana racconta la dittatura scatenando
le ire dei potenti dell'isola e la rabbia del Líder Máximo
www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/cuba-castro/blogger-sanchez/blogger-sanchez.html