Il referendum secessionista in Bolivia è stato un totale fallimento
PL - Il presidente boliviano, Evo Morales, ha definito un totale fallimento il referendum secessionista e autonomista nel dipartimento di Santa Cruz, e che la Corte Suprema ha già stabilito che non lo riconoscerà, perchè è stato un esercizio illegale.
Morales ha sottolineato che domenica 4 a Santa Cruz non c'è stata solo una consultazione, ma anche una forte resistenza con concentrazioni di folla per l'unità nazionale in varie città, dove migliaia di persone si sono mobilitate in appoggio al Governo.
Durante una trasmissione televisiva diffusa in tutto il paese, Evo ha detto che il referendum promuoveva la divisione e che, nonostante le minacce e le umiliazioni è nata una grande ribellione contro i gruppi che hanno sempre usato il popolo di Santa Cruz sulla base delle risorse economiche.
Evo Morales ha detto che tra il 39% degli astenuti, i no e i voti in bianco, si supera il 50%, anche se alcuni media attribuiscono la vittoria in una giornata marcata dalla violenza e da denunce di imbrogli e fraudi, ha informato ANSA.
“Questa consultazione è fallita completamente: è illegale ed è anticostituzionale. Non si può dire di certo che ci sia un vincitore con più dell'80%”, ha ironizzato Evo alludendo a dichiarazioni degli oligarchi, ed ha chiamato tutti i prefetti, i governatori, perchè si riuniscano immediatamente con i governi a favore di un'autentica autonomia che rispetti la Costituzione. (Traduzione Granma Int.)
Evo Morales convoca a un referendum sul suo incarico
• E su quello dei prefetti
Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, ha annunciato che convocherà un referendum revocatorio del suo incarico e di quelli dei prefetti dei dipartimenti, in base al progetto di legge che ha sanzionato nel Senato nazionale.
Morales ha detto che sta spettando che il Senato gli mandi il progetto per promulgarlo immediatamente, dopo aver ricordato che lui lo aveva inviato l'anno scorso e lamentando il ritardo del Senato nell'approvarlo.
"Voglio dire al paese l'enorme soddisfazione che ho provato sapendo che il Senato finalmente ha approvato l'iniziativa di governo di convocare ad un referendum revocatorio per l'incarico presidenziale e per quelli dei prefetti", ha detto ancora in un messaggio alla nazione.
"Non c'è nessuno meglio del popolo per decidere il destino del presidente e dei prefetti", ha aggiunto.
Dopo la promulgazione della legge la revoca si dovrà effettuare in 90 giorni.
Gli osservatori coincidono nel segnalare che il Senato, a maggioranza di destra, ha reso viabile il progetto in un momento che considera opportuno, per cercare di allontanare il presidente e revocare la Costituzione del paese.
Morales ha ringraziato per l'appoggio dei movimenti sociali al suo governo ed ha chiesto che si rispetti la decisione del popolo e che si garantisca il processo democratico in Bolivia nell'ambito della Costituzione, ha reso noto EFE. ....
Sottolineano l'impatto dei programmi sociali in Bolivia
La Paz, 14 lug (Prensa Latina) I programmi sociali come il reddito vitalizio di vecchiaia o la campagna nazionale di alfabetizzazione, hanno avuto un grande impatto nelle zone appartate della Bolivia, ha affermato una fonte governativa.
D'accordo col ministro della presidenza, Juan Ramon Quintana, in località come Villa Brisa e Villa Nueva nel settentrionale dipartimento di Pando e la città di Riberalta nella regione di Beni, la popolazione mostrò gratitudine coi principali piani del governo in questa sfera.
Quintana commentò a Prensa Latina che ha potuto constatare inoltre i risultati di altri programmi dopo aver percorso questi territori, come l'Operazione Miracolo, con i quali si avvantaggiano famiglie di basse entrate, che recuperano la visione in maniera gratuita, grazie alla cooperazione incondizionata di Cuba e Venezuela.
La gente umile ringrazia che possano ricevere una volta all'anno il buono scolare Juancito Pinto, un aiuto economico di 200 boliviani (quasi 25 dollari) che evita la diserzione nelle aule e quest'anno anno si estenderà fino alla fine delle scuole medie.
Un'altro dei programmi che arriva alle regioni più appartate, disse Quintana, è il “Io sì puedo”, metodo audiovisivo cubano che ci permetterà alla fine di questo anno di dichiarare la Bolivia territorio libero di analfabetismo.
L'idea di spiegare direttamente nelle comunità gli avanzamenti ed i problemi dei principali piani che porta avanti il governo, pensò, permette di constatare inoltre come si consolida la leadership del presidente Evo Morales di fronte al referendum revocatorio del mandato del 10 agosto.