Cuba: elezioni e democrazia

Il 20 gennaio 2008 i cubani sono stati chiamati alle urne per
eleggere i 614 deputati al Parlamento ed i 1.201 delegati alle
Assemblee Provinciali. Dopo la scelta dei candidati effettuata il
novembre scorso dalle Assemblee Popolari, il Governo ha chiamato i
cittadini al voto unito, che vuol dire votare compatti per tutti i
candidati scelti dal popolo per evitare che nessuno non raggiunga il
cinquanta per cento dei voti validi, condizione per essere eletti, e
rimanga escluso." El voto unido nos fortaleza", "nessuno si deve
sentire obbligato e può votare liberamente per uno o più candidati a
seconda delle proprie preferenze" hanno sostenuto i rappresentanti
del Governo e le maggiori autorità politiche, però "il voto unito ci
fa più forti e ci permette di dimostrare al mondo intero ed al nostro
poderoso nemico del nord che il popolo cubano è unito a sostegno
della Rivoluzione e dei suoi dirigenti".
Secondo quanto ci raccontano i nostri giornali "liberi e democratici"
i numerosi dissidenti cubani che non aspettano altro che la fine
della Rivoluzione non possono manifestare il proprio dissenso a causa
della "feroce dittatura castrista" che reprime qualsiasi forma di
dissenso. Quale miglior occasione per "i numerosi dissidenti" per
astenersi dal voto e dimostrare i numeri del dissenso? Ma questo,
secondo i nostri giornalisti "democratici" , non può avvenire a
causa "delle persecuzioni" a cui sarebbero sottoposti coloro che non
si recano alle urne. Certo che questi dissidenti oltre ad essere
numerosi sono pure codardi, quali dissidenti non hanno nemmeno il
coraggio di astenersi alle elezioni? Ma certo, la crudele repressione
castrista... ... Allora tutti a votare, però nel segreto dell'urna i
dissidenti, seppur codardi possono esprimere il proprio dissenso in
vari modi: votare in bianco, votare per candidati diversi da quelli
prescelti, scrivere frasi che esprimono il proprio dissenso, scrivere
insulti, augurare a Fidel una rapida dipartita, ecc.
Domenica 20 gennaio ho assistito alle votazioni, il seggio della
mia "quadra" si trova presso l'ambulatorio medico ed ha aperto alle
sei della mattina, due giovani chiedevano i documenti e registravano
l'avvenuto voto dopo che il cittadino aveva inserito le sue schede
nelle urne ed i due pionieri che stavano al fianco delle stesse
pronunciavano la frase "Votò". Già dalle prime ore del mattino si
sono create code fuori dagli oltre 38.000 seggi e i primi dati
affluiti al Ministero registravano che alle due del pomeriggio
avevano votato oltre l'85 per cento degli aventi diritto. Alle sei
della sera alla chiusura dei seggi la percentuale dei votanti è
risultata superiore al 95 per cento. Un risultato straordinario ma
sicuramente dovuta alla repressione castrista che intimorisce i
cubani. Anche se io ho potuto osservare che i cubani si sono recati
al voto senza alcun timore e senza nessun tipo di pressione che non
fosse la chiamata del Governo a dimostrare a tutto il mondo l'unità
del paese, sicuramente la repressione esiste perché se lo dicono i
nostri giornalisti "liberi e democratici" non ci possono essere
dubbi.... Se la paura della repressione ha portato i cubani alle
urne, le schede dimostreranno sicuramente che la popolazione non ne
può più del regime repressivo e sfogherà tutto il proprio dissenso.
Grazie alla mia ingenuità non mi sono accorto delle costrizioni messe
in atto per obbligare i cubani alle urne ma l'alto numero di schede
bianche ed annullate mi apriranno gli occhi quando domani verranno
resi noti i risultati.
Il lunedì mattina appena sveglio accendo la radio e preparo la mia
Nikon D50 per scendere in strada a fotografare i dissidenti che forti
del responso elettorale finalmente avranno trovato il coraggio per
scendere in strada e dare inizio al tanto sospirato cambio di regime.
Radio Reloj trasmette in continuazione le ultime notizie, attendo
ansioso che parli dei risultati delle elezioni. L'attesa è breve, el
locutor legge i numeri forniti dal Ministero, i dati non sono ancora
definitivi ma si può dare per certo che i votanti sono stati
8.320.832 ed hanno superato il 96 per cento degli aventi diritto, il
voto unito ha riportato più del 91 per cento mentre le schede bianche
sono state di circa il 3,7 per cento e le nulle l'uno per cento! Beh,
questo lo dice Radio Reloj, lo dicono pure le altre radio, tra poco
lo dirà il telegiornale e lo diranno pure i giornali di regime, ma
sicuramente sono dati falsi e la realtà è ben diversa. Visto che alle
elezioni oltre all'ingenuo sottoscritto hanno assistito anche
numerosi smaliziati rappresentanti della stampa internazionale, mi
reco al più vicino internet point per vedere cosa riportano le
agenzie. Per evitare di essere influenzato dai giudizi di parte, i
giornali di destra sosterranno una tesi, quelli di sinistra un'altra,
decido di visitare i siti delle più importanti Agenzie di Stampa,
saranno pure loro di parte ma solitamente sono più credibili della
stampa politicamente schierata. La sorpresa mi coglie completamente
impreparato, le varie Agenzie confermano i dati che ho appena
ascoltato e sostengono che le elezioni si sono svolte in un clima
tranquillo e senza nessun incidente, di atti di repressione nemmeno
l'ombra! Ma allora dove sta l'inganno sfuggito perfino agli
espertissimi giornalisti delle Agenzie di Stampa internazionali? Vuoi
vedere che pure loro sono stati aggirati dalla furbizia di Fidel
Castro e dei suoi accoliti? Esco dall'internet point con questo
dubbio impertinente che mi spinge a far lavorare il cervello e
cercare di capire dove si nasconde il trucco, la mia mente si mette
al lavoro e dopo avere ripassato tutti gli avvenimenti che mi hanno
visto coinvolto in questa avventura, finalmente arrivo alla soluzione
dell'enigma. Il Comandante en Jefe si è ancora una volta beffato del
mondo intero, la sua mente raffinata ha escogitato uno stratagemma
infallibile per costringere i cubani a votare in massa "para todos".
Chi pensava di vedere poliziotti intimorire i cubani fuori e dentro i
seggi, per le strade, dentro le case a scovare coloro che non si
recano alle urne, non si è reso conto di chi ha veramente
condizionato il voto dei cubani: i pioneri di dieci anni che
custodivano le urne! Provate voi a votare in un seggio custodito da
pionieri inflessibili che ti controllano quando entri e consegni i
documenti, ti seguono con lo sguardo mentre entri nella "gabina", per
dirla alla Bossi che qui ha molti seguaci, e ti fissano inflessibili
quando esci ed infili le schede nelle urne e pronunciano il
loro "Votò" solo se sono certi che non hai sgarrato!!!!
Tornato a casa mi chiedo chi avrà inviato questa volta il Direttore
di Liberazione a vigilare sulle elezioni cubane, ma sono certo che se
anche ha mandato la Nocioni*, nemmeno lei sarà riuscita a scoprire
l'arcano, quel filibustiere di Fidel, più invecchia più si fa furbo e
perfido....
* Inviata all'Avana lo scorso anno dal Direttore di Liberazione,
scrisse un articolo che sollevò le proteste di numerosi lettori del
quotidiano "comunista". Nell'articolo scrisse che aveva incontrato
solo giovani che volevano scappare da Cuba, che la popolazione odiava
Fidel, che le case dell'Avana stavano crollando una dopo l'altra e
che sotto le macerie molti perdevano la vita, e altre amenità del
genere. Il sottoscritto scrisse al Direttore esprimendo il proprio
sdegno ed offrendosi per accompagnare la Nocioni a rifare lo stesso
viaggio per riportare a quattro mani quanto visto. Non ho mai
ottenuto risposta.... però in cambio il Direttore di Liberazione ha
visto aumentare in maniera vertiginosa gli inviti a partecipare ai
salotti televisivi. E la Nocioni? Sicuramente l'aspetta una
folgorante carriera, simile a quella di molti ex giornalisti
di "sinistra".. ..

P.S. dopo alcuni giorni di dubbi ho deciso che forse il sottoscritto
non è tanto ingenuo, che i nostri giornalisti "liberi e democratici"
non lo sono poi così tanto e che forse è meglio che torni a dare il
mo contributo per diffondere alcune verità che aiutano a capire
meglio come vanno realmente le cose. Visto che ho appena finito di
leggere l'interessante libro di William Blum "Il libro nero degli
Stati Uniti" ho deciso di pubblicare a puntate sull'altro mio blog
(wwwmondolibero. blogspot. com) un sunto degli eventi magistralmente
descritti dall'ex funzionario del dipartimento di Stato degli Usa nel
suo documentatissimo testo.
http://vivacubalibe ra.blogspot. com/2008/ 02/cuba-elezioni -e-
democrazia.html