SIRIA

La solidarietà internazionale condanna l'aggressione degli USA

PL - La Siria ha avvisato gli Stati Uniti di possibili rappresaglie dopo l'aggressione nel suo territorio che ha provocato la morte di otto persone ed ha respinto le giustificazioni nordamericane, con le mostre di solidarietà espresse dal Libano e da paesi europei.

Il governo del presidente Bashar Al-Assad ha reclamato rispetto per la sovranità territoriale siriana ed ha assicurato che la difenderà se Washington eseguirà una nuova violazione delle frontiere o dello spazio aereo.

La reazione di Damasco segue la denuncia di lunedì 27 per l'omicidio di 8 civili  nel paese di Al Sukariya, alla frontiera con l'Iraq, per l'incursione di quattro elicotteri e lo sbarco di militari del Pentagono che hanno attaccato un edificio in costruzione.

Il ministro degli Esteri siriano Walid Al-Moallem, ha sostenuto che “l'aggressione contro civili disarmati non è sicuramente un errore” ed ha sottolineato che “difenderemo il nostro territorio se si ripeterà”.

Al-Moallem ha precisato che  tra i morti c'erano un contadino e i suoi tre bambini, un pescatore e una donna e che “chi ammazza i civili,  agli occhi del Diritto Internazionale compie un'aggressione criminale e terrorista”.

Un portavoce nordamericano citato da media regionali ha invece considerato “un successo” l'attacco di domenica 26, perchè “ha permesso d'annichilire l'iracheno Abu Ghadiyah, presentato come “una figura chiave” forse coinvolto nel trasferimento dei combattenti stranieri verso l'Iraq”.

La TV statale della Siria ha mostrato le immagini dei funerali delle vittime e le espressioni di condanna per l'incursione degli Stati Uniti.  

Il ministero degli Esteri ha convocato i diplomatici degli USA e dell'Iraq a Damasco per presentare una protesta formale ed ha ricevuto espressioni di solidarietà dall'estero.

Il presidente del Libano, Michel Suleimán, il cui paese ha appena stabilito relazioni diplomatiche con la Siria, ha denunciato l'aggressione di Washington come “una flagrante violazione della sovranità di uno stato arabo fratello”.

Il primo ministro del Libano, Fouad Sinora, a sua volta ha definito i fatti inaccettabili e i leader del movimento sciita Hizbullah hanno affermato in un comunicato che gli USA hanno passato i limiti ed hanno chiamato la Lega Araba ad attuare con rapidità e fermezza sul tema.

La Siria ha ringraziato anche per le condanne della Spagna e della Francia sull'incidente ed ha chiesto all'Iraq di adottare tutte le misure per impedire che il suo territorio venga usato per nuovi attacchi (Traduzione Granma Int.)