Sottolinea l'UNESCO il livello dell'educazione a Cuba 

Parigi, 29 nov (Prensa Latina) Cuba si situa alla testa delle nazioni latinoamericane nel compimento degli obiettivi della programma Educazione Per Tutti (EPT) concepito nel Forum di Dakar 2000, sottolinea la relazione per il 2008 dell'UNESCO. 
Nel testo, diffuso questo giovedì a Parigi, sede dell'UNESCO, ed in forma simultanea a New York e Nuova Delhi, Cuba si ubica nel posto 23 tra i 129 paesi che hanno dato i loro dati all'organizzazione, essendo la Norvegia il più avanzato e Chad il più ritardato. 
Dentro il gruppo latinoamericano, seguono a maggiore delle Antille, nel gradino 27, Argentina, e dopo Cile (37), Messico (48), Uruguay (54), Panama (63), Venezuela (64) e Perù (65), tra gli altri. 
La Relazione dell'EPT nel Mondo è una pubblicazione annuale che valuta i progressi realizzati sul piano mondiale per compiere il compromesso di proporzionare un'educazione basilare a tutti i bambini, giovani ed adulti da oggi fino all'anno 2015. 
La situazione dei bambini che non vanno a scuola è passata da 96 milioni nel 1999 a 72 milioni nel 2005, ed è una delle notizie più positive al riguardo, benché siano ancora gravi i problemi di accesso all'istruzione dei più svantaggiati e vulnerabili. 
Africa sub sahariana, col 36%, ed Asia meridionale ed occidentale, con il 22%, rivelano sviluppi molto importanti, indica la fonte. 
Tuttavia, l'UNESCO ammette che la meta si trova ancora lontana, nonostante tutti i progressi incoraggianti. 
L'Indice di Sviluppo dell'Educazione per Tutti (IDE) che si è calcolato per un totale 129 paesi, mostra che 25 di loro sono ancora molto distanti dal raggiungere gli obiettivi dell'educazione per tutti, osserva il testo. 
Inoltre, la parità tra i sessi nella scuola elementare ha riportato molti sviluppi nel 2005, con un 63% nella scuola elementare ed un 37% nella scuola media. 
Nonostante, le proiezioni calcolate per 172 paesi mostrano che, in caso che persistano le tendenze attuali, l'obiettivo di sopprimere la disparità di genere non si avrà raggiunto nel 2015 in più di 90 fra tutti, incontrando i maggiori ritardi negli stati arabi. 
Il caso è differente per le regioni dell'America Latina ed i Caraibi, America del Nord ed Europa Occidentale, nei quali l'equivalenza tra i sessi non si potrà raggiungere perché le femmine saranno più numerose dei maschi nella scuola media, aggiungono. 
La relazione riferisce, inoltre, che nel pianeta uno di ogni cinque adulti è analfabeta ed il 75% di loro si concentra solamente in 15 paesi, ed in questo problema i principali colpevoli sono i governi.